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Il danno esistenziale

Cos'è il danno esistenziale?

Sentiamo spesso parlare di danno esistenziale… ma cos’è questo danno che si diversifica rispetto a quello biologico, a quello morale, a quello patrimoniale?

Si tratta della lesione di un interesse ritenuto giuridicamente rilevante, cioè al quale la nostra legislazione dà una specifica importanza. Si differenzia dal danno cd “morale” intendendosi con questa definizione la sofferenza psicologica arrecata da un evento.

Il danno esistenziale ce lo viviamo qualora, a causa di un evento subito, le attività realizzatrici della nostra persona si modificano peggiorativamente. C’è dunque un cambiamento nella nostra vita che dipende dall’evento dannoso ed in assenza del quale non si sarebbe verificato.

Ecco una definizione data dalle Sezioni Unite della Cassazione: “il danno esistenziale si fonda sulla natura non meramente emotiva ed interiore (propria del cd danno morale) ma oggettivamente accertabile del pregiudizio, attraverso la prova di scelte di vita diverse da quelle che si sarebbero adottate se non si fosse verificato l’evento dannoso”.

In quali campi si sviluppa la nostra vita e la conseguente sfera di realizzazione personale?  In via del tutto schematica possiamo evidenziare questi settori:

-          attività biologiche di sussistenza;

-          rapporti affettivi e sociali;

-          attività del soggetto;

-          tempo libero.

Il Giudice valuterà i mutamenti intervenuti  a seguito dell’evento dannoso nelle diverse sfere (ad esempio l’impossibilità di svolgere una determinata attività sportiva) , tenendo altresì conto del tempo che dovrà essere utilizzato diversamente (ad esempio per curarsi dai postumi dell’evento dannoso).

Non sempre però un danno esistenziale è risarcibile. è necessario infatti che esso sia direttamente collegabile alla lesione subita e ciò andrà naturalmente provato.

Molto complessa risulta la quantificazione del danno esistenziale ritenuto risarcibile. Qualche tribunale lo rapporta al danno morale e lo calcola come frazione di esso o al pari di esso; parte della dottrina propone la formulazione di tabelle che possano in qualche modo permettere un orientamento.

Avv. Claudia Cunico

 

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